Archivio per 21 dicembre 2010

Citazioni: Uno Nessuno e Centomila

“Mia moglie sorrise e disse:
‐ Credevo ti guardassi da che parte ti pende.
Mi voltai coma un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda:
‐ Mi pende? A me? Il naso?
E mia moglie, placidamente:
‐ Ma sì, caro. Guardatelo bene: ti pende verso destra.
Avevo ventotto anni e sempre fin allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello,
almeno molto decente. La scoperta improvvisa e inattesa di quel difetto perciò mi
stizzì come un immeritato castigo.
[…]
E io non lo sapevo e, non sapendolo, credevo d’esser per tutti un Moscarda col naso
dritto, mentr’ero invece per tutti un Moscarda col naso storto.
Mi si fissò il pensiero che io non ero per gli altri quello che finora, dentro di me,
m’ero figurato d’essere.
[…]
Ma ora pensavo:
«E gli altri? Gli altri non sono mica dentro di me. Per gli altri che guardano da fuori,
le mie idee, i miei sentimenti hanno un naso. Il mio naso. E hanno un paio d’occhi, i
miei occhi, ch’io non vedo e ch’essi vedono. Che relazione c’è tra le mie idee e il mio
naso? Per me, nessuna. […] ma gli altri? gli altri che non possono vedere dentro di me
e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta
relazione».
[…]
Non potevo, vivendo, rappresentarmi a me stesso negli atti della mia vita;
vedermi come gli altri mi vedevano; pormi davanti il mio corpo e vederlo vivere come
quello d’un altro. Quando mi ponevo davanti a uno specchio, avveniva come un
arresto in me; ogni spontaneità era finita, ogni mio gesto appariva a me stesso fittizio o
rifatto…”

Da: Luigi Pirandello. Uno Nessuno e Centomila. Einaudi, Torino 2005.

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