Archive for the ‘ Fotografia terapeutica ’ Category

Esercizio: La presentazione

L’esercizio che ti propongo oggi è assolutamente in linea con le nuove tendenze in merito di relazioni telematiche.

In realtà però questo è soltanto un pretesto per costringerti a focalizzare la tua attenzione su alcune parti di te che forse non sempre tieni in debita considerazione.

Immagina di aver incontrato una persona sulla rete. Può essere accaduto interagendo con un/una blogger o nel corso di una chat, o di una BBS. Non è una cosa poi tanto difficile da immaginarsi, giusto?

E ora immagina di dover decidere come presentarti a questa persona. Chiaramente ne sei piuttosto interessato/a, o forse dovrei dire…affascinato/a e pertanto vuoi inviarle una immagine di te che ti rappresenti, ma soprattutto di descriva al tuo meglio.

Che tipo di immagine scatteresti per questo scopo?

Ti pregherei di resistere alla comprensibile tentazione di cominciare a scartabellare nella cartelle delle fotografie presenti nel tuo computer e di realizzare invece una immagine ex-novo. In questo modo potrai presentarti con il tuo aspetto attuale (che ti piaccia o no…oggi sei così).

Pertanto dovrai decidere, che taglio dare alla foto (solo volto, o figura intera?) come vestirti, che tipo di background porre sullo sfondo dell’immagine, se includere qualche altra persona nella foto, se circondarti di un qualche oggetto particolare che ritieni possa essere un utile completamento della tua personalità.

E adesso scatta. Scatta e rivedi e correggi e riscatta finchè non sarai soddisfatto del risultato raggiunto. Chissà…una foto del genere potrebbe sempre servirti…la vita è piena di sorprese!

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Workshops: Updates 2.0

Si avvisano tutti gli interessati al workshop “Auto-Foto-Terapia” programmato in data 25-26 giugno che sono state attuate alcune modifiche relative all’organizzazione, per meglio rispondere alle diverse esigenze dei partecipanti.

Il workshop del 25-26 giugno si terrà a Rimini presso la sede del British Institute in via XX Settembre, n° 122, Rimini (vicino all’ Arco d’Augusto)

In questo caso ogni partecipante sarà libero di organizzare individualmente il pernottamento e di scegliere tempi e modalità del soggiorno a Rimini, data anche l’ampia e diversificata capacità ricettiva della città. Restano comunque compresi nella quota i due pranzi di lavoro del sabato e della domenica, che verranno consumati insieme. Il costo del Workshop rimane invece invariato (220 euro).

Per confermare la prenotazione al corso che si terrà a Rimini, è richiesto un versamento di 50 euro tramite vaglia postale (intestato a: Dott. Fabio Piccini, via Giordano Bruno, n°13, 47921, Rimini) entro e non oltre lunedì 23 maggio 2011.

Workshops: Updates 1.0

Si avvisano tutti gli interessati al workshop “Auto-Foto-Terapia” programmato in data 18-19 giugno che sono state attuate alcune modifiche relative all’organizzazione, per meglio rispondere alle diverse esigenze dei partecipanti.

Il workshop del 18-19 giugno si terrà presso l’agriturismo “La Conca”, località Paradiso, n° 16, 52037 Sansepolcro (AR).

Qui si potrà soggiornare presso un antico casale in pietra, accuratamente ristrutturato, con piscina, completamente  immerso nella natura delle colline toscane. Il prezzo del pernottamento del sabato notte in camera doppia è pari a 40 euro. Nella cifra sono compresi la colazione della domenica mattina, due pranzi di lavoro e la cena del sabato sera, che saranno preparati e consumati insieme presso l’agriturismo nella taverna riservata al gruppo. Per chi voglia usufruire della camera singola è previsto un supplemento di 10 euro.

Il costo del Workshop rimane invece invariato (220 euro).

Per confermare la prenotazione al corso che si terrà a Sansepolcro, è richiesto un versamento di 50 euro tramite vaglia postale (intestato a: Dott. Fabio Piccini, via Giordano Bruno, n°13, 47921, Rimini) entro e non oltre lunedì 16 maggio 2011.

Esercizio: La mia dieta

Un esercizio di autoritratto molto particolare consiste nel fotografare la propria dieta.

Per dieta intendo in questo caso il regime alimentare, il tuo modo di alimentarti; ciò che mangi abitualmente. In altre parole l’esercizio che ti propongo consiste proprio in questo: per un’intera giornata, fotografare tutto quello che mangi un attimo prima di consumarlo. E quando dico tutto intendo proprio dire TUTTO!

Se il problema che ti stai ponendo ora è la disponibilità quotidiana della fotocamera ti ricordo che, per un compito così semplice, quella del tuo cellulare sarà più che sufficente.

A proposito! Sapevi che questo esercizio, se prescritto ad un individuo obeso, e protratto per tre mesi può aiutarlo a perdere fino al 15% del proprio peso corporeo senza bisogno di nessuna altra prescrizione dietetica? Se il tuo obiettivo è perdere peso questo esercizio potrebbe aiutarti.

Ma al di là di questo, noi non siamo mai realmente consapevoli del tipo e/o della quantità degli alimenti che ingeriamo ogni giorno. Nè del setting in cui questo consumo avviene.

Il fatto di fotografare la tavola, unitamente al piatto, alle posate e allo scenario circostante può darti in questo senso alcuni insight interessanti ed assolutamente imprevedibili.

I giapponesi usano dire: “Se guardi come un uomo mangia vedi com’è che prende la vita“. Mai proverbio è stato più vero. Prova tu stesso e vedrai…

Workshop: Auto-Foto-Terapia

Un work-shop per mettere a fuoco (è proprio il caso di dirlo) il rapporto esistente tra soggetto, emozioni e cibo, visto come ostacolo/mediatore tra l’immagine reale e quella idealizzata di sé.

Si tratta di un vero e proprio laboratorio che insegna ai partecipanti come utilizzare una fotocamera per prendere coscienza del proprio aspetto fisico e delle emozioni a questo retrostanti, anche attraverso una riflessione sulle abitudini alimentari. I partecipanti imparano a creare un foto-diario dell’alimentazione e delle emozioni, e ad utilizzare i dati per ri-comporre il proprio corpo e ri-vedere la propria immagine di sé.

Il percorso è basato sulle mie più recenti esperienze a proposito di modelli di auto-aiuto per la prevenzione e la terapia dei disturbi del comportamento alimentare per mezzo della fotografia terapeutica. La fotografia è infatti uno strumento straordinario che permette di scavare nella complessità della realtà e di ricavare un gran numero di informazioni sul fotografo e sul suo modo di vedere il mondo.

Scopo del work-shop, eminentemente esperienziale, è quello di mettere il partecipante in grado di utilizzare la tecnica dell’auto-foto-terapia nella propria vita quotidiana (e/o nella propria pratica professionale) dopo averla sperimentata su sè stesso.

Il workshop è aperto ad un numero massimo di venti partecipanti e si tiene nei week-end dei mesi di  maggio (21-22 oppure 28-29), giugno (18-19 oppure 25-26) e  luglio (9-10). Prevede due giornate di lavoro dalle ore 10 del sabato mattina alle ore 17 della domenica pomeriggio (pasto di mezzogiorno compreso) e si tiene presso la foresteria del Convento di S.Maria dei Servi a Sansepolcro (AR).

Se  sei interessato o vuoi maggiori informazioni scrivimi!

Esercizio: Tatoo Me

Questo esercizio non è per tutti.

Richiede infatti un pre-requisito che per quanto diffuso non è universale. Sto parlando della presenza sulla pelle di uno, o più, tatuaggi.

E’ ben noto che il tatuaggio è (o almeno dovrebbe essere) un segno inconfondibile che una persona decide di incidere in maniera indissolubile sulla propria pelle a guisa di ornamento, o di accessorio corporeo.

Esso rappresenta un’affermazione di sè stessi; qualcosa che identifica il portatore in maniera talmente inconfondibile da venire di solito riportato persino sulle cartelle segnaletiche dei pregiudicati.

Il tatuaggio parla di te; di ciò che sei, di ciò che sei stato, di ciò che vorresti essere. Quale miglior soggetto dunque per un autoritratto? O per una serie di autoritratti?

Potresti pensare, ad esempio, ad una mappatura della tua pelle attraverso i tatuaggi, un pò come avevi fatto per le cicatrici di una vita, di cui questo esercizio può considerarsi una specie di estensione.

Resta solo da decidere l’inquadratura, che tipo di luce e di  focale usare e il gioco è fatto. Buon lavoro!

Esercizio: autoritratto in rosso

E va bene, è una idea rubata a Franco Fontana (uno dei miei maestri), ma in realtà Franco la usa per i paesaggi. Quindi diciamo che ne è un adattamento alla visione di un paesaggio interiore.

In breve, il compito consiste nel realizzare un autoritratto in rosso.

Che cosa significa? E’ presto detto, deve essere un’immagine che in qualche modo possa essere definita un autoritratto, ma in cui il soggetto principale sia il colore rosso.

Il che significa che se viriamo la fotografia in B/N essa perderà di significato in quanto sottratta di un elemento essenziale. Ti faccio un semplice esempio tanto per capire meglio.

Immagina un primo piano di labbra laccate di rosso e un rivolo rosso che fuoriesce dall’angolo della commissura delle labbra. Ecco, adesso prova a sottrarre il colore rosso e a trasformare l’immagine in B/N e vedrai che questa perderà gran parte del suo significato.

Se hai dei dubbi sull’efficacia dell’imagine, quindi, non hai che da fare la controprova, virando l’imagine in B/N per vedere cosa rimane del suo impatto iniziale.

Capito adesso? Buon lavoro!

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